L’espressione, coniata da Walter Lippmann e ripresa dal filosofo e linguista americano Noam Chomsky per un suo libro, sta ad indicare l’arte nella democrazia di costruire consenso ” e assicurarsi che le scelte e gli orientamenti siano strutturati in modo tale che le persone facciano sempre quello che viene detto loro, anche se formalmente hanno la possibilità di partecipare. Si avrà una democrazia che funzionerà correttamente. Questo significa applicare alla lettera le lezioni dell’agenzia della propaganda” ( N. Chomsky)

In una società dominata dall’influenza dei mass media e dai pericoli delle fake news, è doveroso educare i giovani al pensiero critico e a sapersi districare nel dedalo di informazioni spesso “manipolate”. Questo percorso didattico costituito da documenti cartacei e visivi è introdotto da un  Prezi volto ad illustrare le diverse tappe di studio e riflessione: al termine farà seguito una verifica su un documento scelto, tra quelli proposti ed analizzati, commentata dallo studente che si avvarrà anche di una propria ricerca personale sull’argomento.

Testi di riferimento:

Media e Potere di N. Chomsky, Ed. Bepress, 2014

Pubblica opinione di W. Lippmann, Ed. Donzelli, 2011

Propaganda di E. Barnys, Ed. Fausto Lupetti, 2008

Sfida ai dirigenti della televisione ( Corriere della sera 9 dicembre 1973) di P. P. Pasolini, in Scritti Corsari, Ed. Garzanti, 2013

Homo Videns di G. Sartori, Ed. Laterza, 2000



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