Di fronte al processo di consolidamento dell’Unione Europea, l’Istituto “Tito Acerbo” ha avviato progetti in grado di

  • formare studenti e personale della scuola come cittadini europei consapevoli,
  • allineare l’Istituto “Acerbo” alla progettazione europea.

Tre sono i macro-obiettivi che l’Istituto si prefigge di perseguire:

Macro-obiettivo 1: PROMUOVERE UNA CITTADINANZA EUROPEA ATTIVA aperta e rispettosa delle diversità culturali e basata sui valori comuni europei

  1. cogliendo le varie opportunità che i progetti Erasmus+ offrono per favorire una crescita culturale, civile e democratica dei giovani, per la rimozione degli ostacoli che limitano la piena attuazione dei principi di uguaglianza e di libertà e per attivare azioni di solidarietà nei confronti dei ceti deboli ed emarginati;
  2. valorizzando e promuovendo il plurilinguismo e la conoscenza delle culture straniere;
  3. aderendo alla Rete locale CLIF –Contenuto e Lingua Integrati per il Futuro- ed attuando nelle classi terminali l’insegnamento CLIL per rafforzare la competenza della lingua inglese;
  4. adottando prospettive interculturali nei saperi e nelle competenze per una convivenza plurale e prevedendo specifici progetti di integrazione per i figli dei migranti;
  5. aderendo alle giornate europee e contribuendo alla diffusione dei programmi Erasmus+;
  6. consolidando le relazioni con le scuole appartenenti alle reti europee ;

Macro-obiettivo 2: PARTECIPARE ALLA DEFINIZIONE DI BUONE PRATICHE NELL’ISTRUZIONE

  1. progettando adeguati percorsi di formazione per il personale sui nuovi metodi di insegnamento;
  2. attivando ricerche sulle nuove metodologie e tecniche e sperimentazioni sull’utilizzo delle tecnologie nella didattica;
  3. lavorando per la realizzazione di classi 3.0;
  4. collaborando fattivamente all’interno dei partenariati europei;
  5. tessendo relazioni con docenti di altre istituzioni scolastiche locali ed europee per uno scambio di buone pratiche attraverso le piattaforme europee online;

Macro-obiettivo 3: UTILIZZARE GLI STRUMENTI EUROPEI PER IL RICONOSCIMENTO E LA VALIDAZIONE DELLE COMPETENZE

  1. EUROPASS CERTIFICATE (KA1 formazione staff)/ ECVET (KA1 VET formazione degli studenti);
  2. ECDL;
  3. Certificazione delle competenze linguistiche.

È, dunque, evidente che l’Istituto “Tito Acerbo” ha un bisogno primario di potenziare lo sviluppo professionale del proprio corpo docente, condizione affinché la scuola sia in grado di non attestarsi nella conservazione di prassi obsolete e di rifuggire eventuali tentazioni localistiche che rischiano di comprometterne l’internazionalizzazione.

L’Istituto Acerbo, aderisce al  nuovo programma di mobilità dell’Unione Europea  Erasmus + che finanzia progetti scolastici che favoriscono la mobilità individuale di docenti e studenti ai fini dell’apprendimento (Azione KA1)  e la cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi (Azione KA2)

L’Istituto è stato ammesso al finanziamento, con la massima valutazione di 100/100, per l’azione KA1  del progetto

“A MODERN SCHOOL WITH A FORWARD LOOKING APPROACH”

Il progetto prevede una formazione internazionale per  il personale scolastico che potrà migliorare la qualità del servizio e  avviare l’innovazione didattica attraverso:

  • la pratica di apprendimento CLIL – Content and Language Integrated Learning;
  • l’uso delle nuove tecnologie e l’approccio alla classe 3.0;
  • lo sviluppo di conoscenze e competenze per l’inclusione e la riduzione della dispersione;
  • la formazione nelle lingue straniere per l’interscambio di esperienze e per la loro disseminazione in dimensione europea.

Anche per l’Azione KA2 l’Acerbo è risultato vincitore , unico in Abruzzo, con il  progetto

“L’OFFICINA DELLA CREATIVITÀ: APPRENDERE PER UN FUTURO SOSTENIBILE NELLA  CLASSE 3.0”

Il progetto utilizza raffinate tecnologie informatiche per realizzare un “Museo virtuale dell’energia” in collaborazione con istituti partner spagnoli, greci e portoghesi che contribuiranno all’allestimento del museo con i loro studenti e docenti, anche tramite meeting e workshop nei rispettivi paesi.

Il museo virtuale, a differenza del museo tradizionalmente inteso,  non vivrà in uno spazio fisico, ma troverà la sua collazione all’interno di Internet dove  un vasto pubblico potrà accedere alle sue collezioni  composte di progetti di ricerca, d’immagini, di video, di grafici, di diagrammi, di slide show, di modelli 3D, di animazioni e tutti gli oggetti multimediali che si possono creare.

Finalità essenziale di questo progetto è quella di realizzare un modello di scuola più aderente alla realtà che miri a sviluppare competenze attraverso una didattica attiva – learning by doing – atta a favorire l’apprendimento anche negli individui meno dotati per lo studio teorico e l’inclusione dei soggetti svantaggiati, in particolar modo gli studenti figli di migranti.

Il partenariato, aperto anche alla Regione Abruzzo, dimostra come Scuola e territorio possano lavorare in maniera congiunta per realizzare luoghi di apprendimento comuni e costruire  una società inclusiva, uno spazio concreto di vita per i ragazzi, le famiglie, gli operatori dei servizi, realizzando un ambiente di apprendimento  in cui gli studenti possano migliorare le loro competenze di base e trasversali, in particolare linguistiche, digitali, relazionali, imprenditoriali e beneficiare di una formazione più adeguata alle richieste del mondo del lavoro dove si ha bisogno di lavoratori versatili, dinamici e flessibili, in grado di applicare le conoscenze e  le abilità  conseguite in diversi contesti e nel risolvere i problemi presenti nella situazione di lavoro.