famosi_CiminieriNato nel 1920 da una famiglia di importanti commercianti all’ingrosso pescaresi, da giovane frequentò l’Istituto Tecnico “Tito Acerbo” con discreto profitto scolastico, ottenendo il diploma di geometra. Durante gli anni delle Scuole Superiori fece parte della squadra di calcio dell’Acerbo, che vinse il Torneo Nazionale.

Uscito dall’Acerbo si iscrisse alla Facoltà di Economia e Commercio a Roma e poi a Bologna, ottenendo ottimi voti. A due esami dalla tesi, però, fu costretto a partire per la II° Guerra Mondiale, come giovanissimo Ufficiale dell’Esercito Italiano. Catturato dai tedeschi nel settembre 1943, fu prigioniero per oltre due anni in campi di prigionia in Germania, mantenuto sempre una condotta coerente e dignitosa.

Tornato a Pescara nel 1945, intraprese l’attività di famiglia (suo padre era uno dei maggiori commercianti all’ingrosso in Abruzzo) portandola avanti fino alla pensione. Ha sempre ricordato, però, l’Acerbo con grande orgoglio di appartenenza e non ha mancato di proseguire i rapporti con i suoi ex-compagni di scuola e di squadra.

A circa 40 anni sviluppò le sue doti giovanili di disegnatore; del resto per tutta la vita frequentò la famiglia Cascella, ed in particolare prima Andrea e poi Pietro, suo amico fino agli ultimi giorni. Così divenne un importante pittore di stile figurativo moderno, attraverso una sua ridefinizione personale. Allestitì così centinaia di mostre in Italia e all’Estero (Montecarlo, Svizzera, Grecia). Vinse oltre 150 concorsi artistici tra cui, a Roma, il Premio Nazionale della FIAF (Arti Figurative) e il noto Premio d’Arte di Palazzo Brancaccio. Sue opere sono esposte nelle Sale della Fondazione Premio Michetti a Francavilla a Mare e in quelle del Museo di Tradizioni Popolari del Bagno Borbonico a Pescara. Citato in numerosissimi cataloghi nazionali, raccolse il consenso di numerosi critici di prestigio.

Dopo la sua morte, nel 2002, i familiari donarono un’opera del Maestro Eugenio Ciminieri al nostro Istituto che fu sempre nel suo cuore.