storia_fondazione

L’Istituto Acerbo nacque per una precisa volontà del Municipio di Castellammare Adriatico che si impegno a sostenere tutte le spese della sua costituzione nonostante i suoi bilanci non particolarmente floridi.  Il Comune si rivolse alla Amm.ne Provinciale di Teramo chiedendo espres-samente la creazione di un Istituto Tecnico che fu concessa appunto nel 1923.  Lo sforzo economico del Comune, se da un lato permise la creazione della scuola, da un altro punto di vista non permise di dotare la struttura di materiale didattico e scientifico sufficiente e nemmeno di procedere alla ristrutturazione della sede, rilevata dal Convitto Nazionale di Chieti per la quale era stata edificata  intorno al 1880 / 83.

Certamente l’idea di realizzare la scuola era ben motivata visto il numero di iscritti (139 il primo anno) destinato a crescere in modo costante e progressivo e il Muncipio sperava di supplire alla mancanza di materiale didattico approfittando della chiusura di alcune scuole tecniche (ad Avezzano e a Città S.Angelo) dovuta alla riforma Gentile. Ciò non avvenne e fino al 1927, data di istituzione della Provincia di Pescara l’Istituto ebbe seri problemi tanto per gli aspetti logistici che per quelli specifici dell’istruzione in quanto non aveva apparati tecnici. Nel 1924 si riuscì ad istituire una biblioteca con un centinaio di volumi.

Il 1923 è l’anno della fondazione delle principali scuole superiori della città ed effettivamente, stando agli storici locali, l’Istituto Acerbo può essere a buon diritto riconosciuto come il primo istituto secondario della città. [1] Vanno però notate alcune cose: nel 1923 persisteva ancora la divisione tra Municipio di Castellammare e Municipio di Pescara e nell’area Municipale di Pescara venne istituito nello stesso anno il Liceo Ginnasio, ma era privato, sostenuto cioè dall’iniziativa locale e nello stesso anno si iniziò la costruzione dell’edificio dell’Istituto Ravasco.

Quindi si può dire che l’Istituto Tecnico di Castellammare è effettivamente la prima scuola secondaria, la prima della “riforma Gentile” di quella che sarà poi, per volontà politica fascista e di Gabriele D’Annunzio, la città di Pescara nel 1926

Il 1923 è comunque un anno fondamentale per i due borghi non ancora riuniti: venne realizzata la famosa “Settimana Abruzzese” che ebbe una risonanza notevolissima sulla stampa nazionale; essa si svolse a Castellammare e fu ricchissima di manifestazioni e di partecipazione; per la verità nel 1922 si era tenuta una manifestazione analoga anche a Pescara con una discreta risonanza.

Nel 1924 poi si istituì a Castellammare la famosa gara automobilistica della “Coppa Acerbo” che continuò con straordinari successo fino al 1939.

Questi segnali e altri più tecnici offerti dalle statistiche economiche, indicavano in Castellammare l’area di maggior tensione allo sviluppo economico, commerciale e industriale: per questa ragione la nascita dell’Istituto tecnico in quest’area ebbe un successo sicuro di utenza e anche di impiego postdiploma.

Altra data fondamentale per l’Istituto è appunto il 1927, anno in cui la scuola passando all’amministrazione della neonata Provincia ebbe sicuramente maggior dotazioni economiche, anche se restava vivo il problema dei locali, insufficienti per la Biblioteca, arrivata a 450 volumi, senza pavimenti (erano ancora in mattoni), con divisori in legno, soffitti cadenti e senza riscaldamento. Altri problemi erano dati dal fatto che erano stati abbattuti dei pini secolari per far posto ad un vivaio (mal riuscito) e che si era aperto un sentiero pubblico sul piazzale antistante, che creava notevoli problemi di distrazione.

Il problema, individuato immediatamente dall’allora preside Fazzini (che resse la scuola per 12 anni fino al 1935) e dal suo coadiutore Gennaro Partenza [1], era quello dell’istituzione del corso di “Agrimensura” disciplina chiaramente collegata ai “geometri” che avrebbe offerto ancora maggiori possibilità di iscrizioni e di professionalità visto il grande sviluppo delle infrastrutture che stava sviluppandosi nella città e la vocazione “agricola” mantenuto nelle aree collinari adiacenti.. Il corso geometri venne istituito solamente nel 1935 dopo il superamento di notevolissimi difficoltà burocratiche.

Una particolarità della scuola al suo nascere è quella di essersi mostrata da subito radicata nel tessuto cittadino e sociale: moltissimi i privati tra i suoi sostenitori (Giacomo Sabucchi, l’avv. Giacomo La Porta,  ad es.) ma soprattutto per il coinvolgimento costante delle Istituzioni pubbliche nelle occasioni commemorative ufficiali e patriottiche, per l’organizzazione di compagnie filodrammatiche (che facevano recite per rimpinguare i magri fondi della Cassa scolastica) e le famose feste danzanti a cui partecipava buona parte della nascente borghesia imprenditoriale e proprietaria della comunità. Anche queste feste servivano per racimolare soldi per la cassa scolastica.

[1] Vi era insieme all’Istituto superiore anche la scuola media integrata, tra le prime ad essere creata a Castellammare dopo la “riforma Gentile”.
[2] Autentico “apostolo” dell’Istituto che fu a lungo vicario fino al dopoguerra con la presidenza di Balice